La stagione estiva è quella in cui più frequentemente ci si imbatte in incidenti ed i telegiornali di questi giorni dimostrano, purtroppo, che le statistiche non mentono.

Come ben sappiamo, per condurre un’automobile è obbligatorio che questa sia assicurata.

Non appena capita un incidente stradale occorre “denunciare il sinistro”.

Nel caso in cui siete coinvolti e d’accordo in merito alle rispettive responsabilità, la procedura per la denuncia del sinistro parte sempre da una accurata compilazione del Modulo di Constatazione Amichevole di Sinistro Stradale (c.d. modulo Blu, C.I.D o C.A.I.), che una volta completato dovrà essere firmato, trattenendo una copia.

Se le versioni fornite non concordano è consigliabile richiedere l’intervento dell’autorità pubblica.

L’intervento delle Forze dell’Ordine è, invece, obbligatorio qualora ci sono feriti o in caso di incidente con molti veicoli coinvolti, quando si profilino responsabilità penali, se l’altro autista coinvolto non è assicurato e nei casi in cui non si riesce a ripristinare la normale circolazione.

Negli incidenti con feriti o con gravi danni alle cose, i veicoli non devono mai essere spostati, cercando di mettere in sicurezza lo stato dei luoghi, in attesa della Polizia Locale o dei Carabinieri.

Per ottenere il risarcimento, occorre inviare all’assicurazione, meglio tramite l’assistenza di un legale, la richiesta di risarcimento dei danni subiti, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, descrivendo dettagliatamente il sinistro ed allegando tutti i relativi documenti (modulo C.I.D., eventuale verbale delle forze dell’ordine, documentazione medica, ecc).

La richiesta danni può essere inviata direttamente al proprio assicuratore nei casi in cui è possibile applicare la procedura del risarcimento diretto. Tale procedura, facoltativa (alternativa alla procedura tradizionale e non obbligatoria), si applica solo per gli incidenti occorsi tra non più di due veicoli a motore con targa italiana (Repubblica di San Marino o Città del Vaticano) regolarmente assicurati con polizza R.C., solo se il sinistro avviene in Italia.

Con questo sistema, il danneggiato viene risarcito direttamente dalla propria Compagnia senza doversi rivolgere alla controparte o all’impresa assicuratrice di quest’ultima.

Quando non è applicabile, o non si vuole usufruire della suddetta procedura, la richiesta va generalmente indirizzata all’assicurazione di chi, in tutto o in parte, ha causato l’incidente, ovvero del responsabile civile.

Se chi ha causato l’incidente si dà alla fuga, impedendo così la sua identificazione, oppure non è assicurato, il danneggiato può inviare la sua richiesta di risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Il passeggero trasportato è, invece, sempre tutelato dalla polizza R.C. Auto del veicolo sul quale viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del conducente nel sinistro.

Una volta che l’assicurazione avrà formulato l’offerta di risarcimento del danno, il danneggiato è sempre libero di accettare l’offerta oppure di trattenere l’importo proposto dall’assicurazione a titolo di acconto sul maggior importo dovuto, senza rinunciare alle sue pretese di risarcimento.

Quando si riportano delle lesioni personali, bisogna recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Una volta fatti tutti gli accertamenti del caso, il medico deve redigere in modo dettagliato, il referto o certificato medico relativo ai danni fisici riscontrati. Il danno alla persona dipende dalla gravità delle lesioni subite.

 

La quantificazione del danno e la determinazione del grado di invalidità devono essere effettuate da un perito medico-legale.

Si ricorda che il risarcimento dei danni conseguenti da sinistro stradale non si può più richiedere dopo due anni dalla data del sinistro.

Se siete rimasti coinvolti in un sinistro e volete sapere ulteriori dettagli su come procedere, ricevendo l’opportuna assistenza legale, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

A presto!

Avv. Giuseppe Di Gangi