Molto spesso capita di essere distanti e di dover fare dei lavori di ristrutturazione.

In tali casi, affidando l’incarico a terzi, può capitare di ricevere una spiacevole sorpresa a lavori ultimati.

In genere in caso di lavori non effettuati in modo corretto l’impresa che ha eseguito i lavori è la prima responsabile; tuttavia sussistono dei casi in cui le responsabilità possono essere imputate al progettista o al direttore dei lavori.

La tutela prevista dalla legge in questi casi ha un termine di prescrizione di due anni dalla consegna dei lavori.

È opportuno ricordare, però, che i difetti ai lavori effettuati dovranno essere denunciati entro e non oltre 60 giorni dal giorno della scoperta degli stessi, mediante una formale richiesta di risarcimento danni per iscritto tramite un avvocato.

Per ultimo, se il difetto in questione potrebbe danneggiare la stabilità dell’edificio, la prescrizione si allunga a dieci anni.